Presentazione



La Quadreria è il risultato di acquisti del secondo Novecento. Legata al territorio, questa raccoglie dipinti soprattutto di scuola bolognese, dal Cinquecento al Settecento. Ma la storia della banca è anche quella di fusioni con istituti di altre regioni; così si spiegano le presenze foreste del napoletano Giordano o del friulano Carneo, insolite a Bologna ma per questo bene accolte in queste stanze.

A fianco del San Vincenzo di Ludovico Carracci, la sala d’apertura ospita alcune esempi dei maestri del Seicento emiliano cresciuti sulla lezione dei Carracci, da Cantarini (allievo di Reni), al centese Barbieri, noto al mondo come Guercino. La stanza a fianco accoglie la Venere del ferrarese Luteri detto Dosso, posto dall’Ariosto nel suo Furioso accanto ai grandi pennelli del passato e dei suoi tempi moderni («Leonardo, Michel Angel, Rafael, Tizian»). C’è poi una saletta intera dedicata al Crespi bolognese, conosciuto come Lo Spagnuolo, che da giovinetto copiò tutta la sala Magnani. E lo stesso fece anche quel Burrini, altro estro cittadino, che passò al secolo come il Giordano bolognese (facendo così entrare a pieno diritto la tela di Luca Fa’ Presto – com’era noto il napoletano in tutta Europa – in queste stanze). Dove tutto (o quasi) ruota attorno al fregio con le Storie della fondazione di Roma, affrescato attorno al 1590 da Agostino, Annibale e Ludovico Carracci, che avrebbe cambiato per sempre la storia della pittura in Italia.

Infine, sarebbe bene citare i quattro affreschi (citati dal Malvasia e riferiti a Ludovico e Agostino Carracci) già sui camini del Palazzo Magnani, e poi venduti nel 1810, staccandolo dal muro a massello, e oggi conservati e visibili in Palazzo Segni, in Strada Maggiore 23, sede dell’Associazione Commercianti.


Visita la collezione di Palazzo Magnani


Guida alla collezione antica della Quadreria di Palazzo Magnani La guida alla raccolta delle opere dal Cinquecento al Settecento a cura di Marco Riccòmini è disponibile per il download in formato PDF cliccando QUI.


I CURATORI


Marco Nicolò Riccòmini si è laureato in Lettere Moderne con indirizzo storico-artistico presso l’Università degli Studi di Firenze. Formatosi professionalmente a Londra, al rientro in Italia ha diretto per un lustro il Dipartimento dei dipinti antichi di Finarte Casa d’Aste a Milano, quindi per oltre un decennio quello di Christie’s Italia.

Ha curato diverse mostre e i relativi cataloghi tra cui recentemente Figure del tempo barocco. Dipinti dell’Opera Pia dei Poveri Vergognosi, Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (17 aprile – 12 giugno 2016).

Specialista, in particolar modo, della pittura e del disegno bolognese tra Seicento e Settecento, ha pubblicato vari libri e saggi tra cui: Donato Creti. I disegni della Raccolta Certani alla Fondazione Giorgio Cini, Marsilio Editori, Venezia 2011; Donato Creti. Le opere su carta. Catalogo ragionato, Allemandi & C., Torino 2012; Giuseppe Maria Crespi. I disegni e le stampe. Catalogo ragionato, Allemandi & C., Torino 2014; La Quadreria. Palazzo Rossi Poggi Marsili, ASP Città di Bologna, Bologna 2016.

Ha curato diversi cataloghi quali: Italian Old Master Drawings, The Walpole Gallery, Londra 1991; Arkadien. Paradies auf Papier. Landschaft und Mythos in Italien, Berlino, Staatliche Museen zu Berlin, Kupferstichkabinett, 2014; Scritti per Eugenio; 27 scritti per Eugenio Riccòmini, Modigliana 2017.

Numerose le sue schede in diversi cataloghi e gli articoli specialistici per riviste italiane e straniere.

Maura Pozzati è nata a Bologna nel 1967, dove si è laureata in Lettere Moderne. Dopo la laurea, ha fatto due importanti esperienze all’estero presso il Guggenheim Museum di New York (nel curatorial department diretto da Germano Celant), e presso l’IVAM-Instituto Valenciano de Arte Moderno di Valencia (diretto da Vicente Todolì).

Si occupa prevalentemente d’arte contemporanea e di didattica dell’arte. Ha collaborato con la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, di cui è stata curatrice del Dipartimento Didattico. È docente di prima fascia di Storia e Metodologia della Critica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha pubblicato vari libri e saggi tra cui: Nel segno di Giacometti, Clueb, Bologna 1995; Alberto Giacometti. Il mio lungo cammino. Conversazioni, Hestia Edizioni, Cernusco Lombardone, 1998; 3D. La scultura contemporanea: luoghi, spazi, materiali, Artè Editore, Bologna, 2002; Nicola Renzi. Siamo sempre soggetti, Corraini Editore, Mantova, 2003, L’arte come amante. Da una collezione privata contemporanea, Casa del Mantegna, Mantova, 2007; Racconti d’arte. Quando le parole incontrano le immagini, Editrice Compositori, Bologna, 2014; Artiste della critica, Corraini Editore, Mantova 2015. Come critico d’arte cura mostre in spazi pubblici e privati. Come giornalista dal gennaio 2007 scrive sul Corriere di Bologna, inserto regionale del Corriere della Sera. È stata Assessore alla Cultura della Provincia di Bologna dal luglio 2009 al maggio 2010. Dal 2013 è Consigliere di Amministrazione della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna con delega alla Cultura. È membro del CdA dell’Istituzione Bologna Musei.