Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino
(Cento 1591 – Bologna 1666)

Orazione nell’orto

Olio su tela, cm 85 x 67,5


«Restate qui e vegliate con me», fu la sua preghiera, rivolta a Pietro e ai due figli di Zebedèo: «vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole», ammoniva il Cristo. Ma quelli vinti dal sonno s’accucciarono a terra, l’uno accanto all’altro. Rischiarata da qualche lanterna, s’intravede già la «gran folla con spade e bastoni» che, guidata da Giuda, s‘appresta alla sua cattura; il tempo stringe, la vita terrena è oramai agli sgoccioli e il suo animo è pieno di tristezza e angoscia, confida Matteo (26: 36-56). Non è facile rassegnarsi al destino, specie quando lo si affronta da soli, perché «tutti i discepoli, abbandonatolo, fuggirono». Gli anni sono quelli delle tinte fosche e stigie della giovinezza del Centese, attorno alla metà del secondo decennio del Seicento, con la vita tutta ancora davanti.