Giuseppe Maria Crespi detto lo Spagnuolo
(Bologna 1665 – 1747)

Mosè difende le figlie di Jetro

Olio su tela, cm 135 x 155


«In quei giorni, Mosè – narra lo Shĕmōt – […] si allontanò dal faraone [ossia dall’Egitto; siamo nel Libro dell’Esodo] e si stabilì nel paese di Madian e sedette presso un pozzo» (2, 11-21). La scena è ambientata sulla costa orientale del Golfo Elanitico (quello di el-‛Aqabah), dove Jetro (detto anche Reuel), «sacerdote di Madian aveva sette figlie. Esse vennero ad attingere acqua – prosegue il racconto biblico – per riempire gli abbeveratoi e far bere il gregge del padre. Ma arrivarono alcuni pastori e le scacciarono. Allora Mosè si levò a difenderle e fece bere il loro bestiame». Fiera di paese («vi sono poi capre, buoi, giumenti, cani, e che so io»), sul racconto veterotestamentario lo Spagnuolo torna più volte, assicura Zanotti: lo dipinse per gli Aldrovandi («con molte figure»), per il conte Tardini («non men bello, ed egregio»), per l’Arcidiacono Malvezzi e per i Gateschi di Pistoja.


Fig. 8: Giuseppe Maria Crespi, Mosè difende le figlie di Jetro. Londra, Matthiesen Gallery.