Alessandro Tiarini
(Bologna 1577 – 1668)

L’apparizione a san Francesca Romana

Olio su tela, cm 110 x 94


«… sembrò egli [Tiarini] un Seneca fra’ Pittori, tanto si mostrò anch’egli nello spirito grande unito alla gravità dell'opre pesato, e serio; oltre che nissuna facezia di lui raccontasi» – scriveva il Malvasia (1678, II, pp. 210-211). La scelta del tema conferma le parole del biografo: alla santa velata appare in sogno il figlioletto Evangelista, portato via dalla peste. Stregato da questa visione, Tiarini ci torna sopra più volte, come ricorda l’Oretti (nella cappella Foscherari in San Petronio, al terzo altare in San Bernardo; poi ancora nella terza cappella di San Michele in Bosco). Questa sarà la «S.a Francesca Romana mezze figure quanto è il naturale del Tiarino», un tempo nella Foresteria di San Michele in Bosco.