Ubaldo Gandolfi
(San Matteo della Decima 1728 – Ravenna 1781)

La visione di san Camillo de Lellis

Olio su tela, cm 112,5 x 153


Giorni di panico, un fuggi fuggi generale, chi poteva scappava, un fagotto sotto il braccio con avvolte le cose più care, lo sguardo all’indietro, temendo di essere inseguito. Sarà stato così in quei giorni del 1798 quando, per editto annunciato da trombe e strilloni, si soppressero gli ordini religiosi e il convento di San Gregorio a Bologna fu posto all’asta.
Alta almeno tre metri, la pala di Ubaldo non andava lontano; sopravvisse qualche mese, poi fu tagliata a pezzi, gli scarti gettati tra i rifiuti. L’insieme lo testimonia un foglio, scampato alla razzia (fig. 13); la parte bassa, transitata a Londra, sono trent’anni (fig. 14), quella alta, ricoverata in queste stanze.


Fig. 13: Ubaldo Gandolfi, La visione di san Camillo de Lellis. Collezione privata.


Fig. 14: Ubaldo Gandolfi, Angelo. Già Londra, Matthiesen Gallery.