Luca Giordano
(Napoli 1634 – 1705)

La parabola del ricco Epulone

Olio su tela, cm 198 x 234


in basso al centro, sullo stipite del gradino: «Jordanus / F’ 1669»

«C’era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettavalautamente» narra Luca, il cui testo Giordano tiene sotto gli occhi, vestendo il suo sacerdote del tempio di Giove Capitolino sia col rosso del mollusco sia col bruno della seta marina (ossia il bisso, celebre quello tarantino). Alla sua mensa – prosegue il racconto – mendica il miserabile Elazar, che in aramaico sta per “colui che Dio aiuta” il monito nel suo stesso nome. Perché le condizioni dei protagonisti si ribalteranno nell’aldilà, dove gioirà chi ha patito in vita, e soffrirà le pene dell’inferno chi non ha condiviso la propria fortuna.
A preparare la grande tela c’è un foglio dove il ricco scambia la sedia con la moglie (fig.12).


Fig. 12: Luca Giordano, La parabola del ricco Epulone. Dallas Museum of Art, gift of Mr. and Mrs. Joseph S. Linz, inv. n. 1965.3.