Antonio Carneo
(Concordia Sagittaria 1637 – Portogruaro 1692)

Agreste conversazione

Olio su tela, cm 90 x 81


Atto primo, scena seconda (nei pressi dello stesso casolare; la stessa vecchia e la stessa giovane):«El Palma Vechio a sto discorso invido;perché in la bela Dona me confido,Fata da lù de cusi vago aspeto». Ancora estate, ancora tempo di «depenzer sangue, e carne vera», enunciando i pregi di quel lontano maestro sulle dita della mano (Boschini, M.,La carta del navegar pitoresco, Venezia 1660., Vento primo, pp. 42-43). Parleranno d’altro, invece, poggiando i gomiti su quel muretto sbreccato. Lezioni di vita, consigli inascoltati, dettati forse dal buon senso, forse dall’invidia per quel corpo, ancora intatto.