Ippolito Scarsella detto Lo Scarsellino
(Ferrara 1551 – 1620)

Adorazione dei Magi

Olio su tela, cm 187 x 114


La coda al casello di Betlemme si va allungando, e si snoda lungo il clivo erboso ai piedi d’una costa rocciosa venata di cobalto. «La maggiore delle fatiche sue … – scriveva il biografo Baruffaldi – è l’adorazione de’ Magi fatta al bambino Gesù nel presepio.Ippolito nel far questo quadro [ma parlava di quello dell’Oratorio della Concezione detto della Scala, a Ferrara] sopravanzò il suo consueto modo d’operare, perché è più vigoroso e carico di quanti mai altri facesse … e più volte è stato ricopiato» (1846, p. 99). Ricopiato e ripetuto, come attestano le sue numerose versioni (fig. 3) sul gusto neoveneziano di Veronese, così da valergli ai suoi tempi l’appellativo di “Paolo de’ ferraresi”.