gioachino-rossini.630x360

Tra famiglia e mestiere. Le donne di Rossini

Un nuovo appuntamento con Gioacchino Rossini in Sala Carracci.

Giovedì 15 novembre alle ore 18 si terrà una conversazione/incontro con Jadranka Bentini e Silvia Carrozzino con interventi di Piero Mioli organizzata da due grandi associazioni femminili bolognesi: il Soropstimist Club Bologna e la sezione cittadina di Fidapa in occasione del 150° anniversario della morte del compositore (1868-2018).

La conversazione sarà seguita dal concerto “Voce di donna e d’angelo” per soprano e pianoforte prevede un viaggio attraverso alcuni dei lavori più noti del compositore pesarese con la voce di Francesca Pedaci e l'accompagnamento al pianoforte di Nicoletta Conti.

PROGRAMMA

  • “La promessa”, da “Soirées musicales
  • Crucifixus, da “Petite Messe solennelle
  • “Giusto ciel! in tal periglio”, da “Maometto II
  • “Selva opaca”, da “Guglielmo Tell
  • “La danza”, da “Soirées musicales”.

Seguirà un aperitivo in Quadreria.

L’evento rientra tra le attività del progetto artistico della Quadreria di Palazzo Magnani a cura della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e di UniCredit.

I Protagonisti

JADRANKA BENTINI – Presidente del Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini di Bologna e membro del CdA di Fondazione Zucchelli. Laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Bologna dal 1976 è stata iscritta nel ruolo degli storici dell’arte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ stata direttore della Pinacoteca Nazionale di Palazzo Diamanti a Ferrara, direttore della Pinacoteca Nazionale di Ferrara, direttore della Galleria Estense di Modena, per tre mandati consecutivi membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto per i Beni Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna. Nel 1989 viene nominata primo dirigente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e assume poi il ruolo di Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico, Demoetnoantropologico di Modena e Reggio Emilia e in seguito di Bologna, Ferrara, Forlì, Ravenna e Rimini; diviene direttore della Pinacoteca Nazionale di Bologna e in seguito del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza. Nel 2005 diventa professore a contratto presso l’Università degli Studi di Bologna. E’ presidente dell’associazione Italia Nostra, sezione di Bologna, è autrice di articoli, saggi, pubblicazioni e cataloghi a carattere scientifico connessi alla storia dell’arte e al patrimonio artistico nazionale e ha curato numerose mostre in Italia e all’estero per conto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Ministero per gli Affari Esteri.

SILVIA CARROZZINO - Storico della Musica in qualità di critico musicale ha collaborato con le più importanti istituzioni e associazioni foggiane e bolognesi per le quali ha curato rassegne e stagioni concertistiche. Presso l’Università di Bologna ha tenuto un ciclo di lezioni sulla Musica Russa e curato programmi radiofonici d’informazione musicale.
Già titolare presso il Conservatorio di Foggia della cattedra di Storia ed Estetica della Musica e del corso biennale di Storia e Analisi del Repertorio Pianistico, con il compositore Paolo Quilichini ha istituito il Laboratorio di Musica per il cinema poi confluito in Musica per film.
Al Conservatorio di Rovigo è titolare della Cattedra di Storia della Musica e del corso di Storia della Musica Applicata alle Immagini al Triennio e di Storia ed Estetica Musicale e Tecniche di Comunicazione della Musica al Biennio.

PIETRO MIOLI – Ha insegnato Storia della Musica nei conservatori di Verona e di Parma, e dal 1988 già insegnante di Storia e Storiografia della Musica ed Estetica Musicale presso il Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini di Bologna. È consigliere d’arte dell’Accademia Filarmonica di Bologna, membro del comitato di redazione della rivista Nuova informazione bibliografica, de il Mulino, presidente e direttore artistico della Cappella musicale arcivescovile della Basilica dei Servi di Bologna, presidente onorario dell’associazione culturale Il saggiatore musicale. Collabora con alcuni teatri e diverse riviste e associazioni culturali. Tiene corsi presso l’Università Primo Levi e l’istituto Carlo Tincani di Bologna. È consulente musicale dell’editore Mursia (Milano), saggista, recensore bibliografico, divulgatore e conferenziere.

 

 

 


Schermata 2018-10-24 alle 12.37.09

“Il Gandolfi dimezzato” a Palazzo Magnani

Da Parigi a Bologna mostra e racconto di un’opera d’arte ricomposta in Quadreria: la grande pala con San Camillo de Lellis in adorazione del Sacro Cuore di Gesù con la Vergine e un angelo. L’esposizione, a cura di Marco Riccòmini, dal 25 ottobre al 19 gennaio. Divisa in due pezzi alla fine del Settecento, torna opera unica a Palazzo Magnani. È la grande pala d’altare con San Camillo de Lellis in adorazione del Sacro Cuore di Gesù con la Vergine e un angelo a firma di Ubaldo Gandolfi. Marco Riccòmini ricostruisce il dipinto che venne scomposto oltre due secoli fa. “Tra i tanti tagli che opere anche famose hanno subìto nel corso dei secoli – spiega –, da quanto mi risulta la pala del Gandolfi è l’unico caso al mondo di cui siano stati individuati gli elementi principali.

Quello che non sappiamo è quando con precisione il taglio sia accaduto, anche se possiamo immaginarne il motivo: vendere la pala come due dipinti distinti”. L’indagine di Riccòmini sulle tracce della pala inizia nel 2017, quando – ricevuto l’incarico di curatore della collezione antica della Quadreria di Palazzo Magnani – ammira tra i dipinti della Collezione UniCredit il San Camillo de Lellis di Ubaldo Gandolfi. È un’opera che gliene ricorda un’altra, vista trent'anni prima presso un mercante a Londra, poi finita a un collezionista francese. Le due tele apparvero allo storico dell’arte non soltanto simili nella forma, ma quasi un’unica opera. Passando per archivi e contatti londinesi, Riccòmini rintraccia a Parigi la parte inferiore della tela. “L’idea di ricongiungerle – spiega Riccòmini – nasce spontanea e l’emozione della reunion coinvolge tanto il collezionista francese quanto UniCredit e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna”, che decidono di inserire la mostra tra le iniziative del progetto artistico condotto in sinergia per promuovere il patrimonio dello storico edificio bolognese.

 

Il Gandolfi dimezzato - L'idea della mostra

 

La mostra sarà inaugurata giovedì 25 ottobre alle 19; e dal 26 ottobre 2018 al 19 gennaio 2019 - tutti i mercoledì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20, e ogni secondo sabato del mese dalle 10 alle 13 - sarà possibile ammirare il “Gandolfi dimezzato”, presentato per la prima volta al pubblico nella sua integrità, in un allestimento particolare che ricompone l’opera all’interno della Quadreria e ricrea virtualmente l’idea della sua possibile collocazione originaria come pala d’altare. La mostra è accompagnata da un breve catalogo, sempre a cura di Marco Riccòmini, che suggerisce, in forma narrativa, una tra le possibili maniere in cui si svolsero i fatti in merito alla tela del Gandolfi, ripercorrendo anche le vicende di altri quadri divisi, in una sorta di raccolta di “storie di separazione”. L’ingresso alla mostra è gratuito.


gioachino-rossini.630x360

UN QUARTETTO PER ROSSINI

Dopo lo straordinario successo dei concerti in Quadreria continuano gli eventi dedicati alla musica classica a Palazzo Magnani. Il nuovo appuntamento, organizzato dalla Fondazione Zucchelli, è dedicato al maestro Gioacchino Rossini.

Venerdì 19 Ottobre 2018 ore 18.00 in Sala Carracci si terrà "Un Quartetto Per Rossini", un evento poliedrico composto da una conferenza con musica dal titolo "Carlo Zucchelli e Samuel Ramey, primi bassi tra viaggi e calunnie" e dal concerto delle Vincitrici del Premio Zucchelli al Talento 2018.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti, dalle ore 17.30 alle ore 17.55 e senza prenotazione. Dalle ore 17 la Quadreria sarà gentilmente aperta al pubblico.


La serata

18.00 - Conferenza composta da parola, spettacolo, suono dal vivo e suono registrato sarà tenuta da Piero Mioli e dedicata alla figura di Carlo Zucchelli, insigne cantante del primo Ottocento esperto di vocalità classico-rossiniana, che lungamente ha vissuto a Bologna e titolare dell'omonima Fondazione, e confrontata con un suo "erede" moderno, il basso americano Samuel Ramey, che si ascolterà e vedrà in alcune delle interpretazioni più pregevoli.

La conferenza sarà accompagnata dai video: Semiramide e Il viaggio a Reims e dalle letture di Jadranka Bentini dei brani Il dì già cade e Ah, perché la conobbi?.

A seguire - Concerto delle Vincitrici del Premio Zucchelli al Talento 2018, Valentina Gnudi al flauto e Livia Liverani all'arpa.

Programma del concerto:

Gaetano Donizetti

Larghetto  

Fryderyk Chopin,

Variazioni su La Cenerentola di Rossini

Muzio Clementi

Sonata per arpa sola

Jacques Ibert

Entr’acte

Claude Debussy

Syrinx

Nino Rota

Sonata per flauto e arpa - I movimento


I Protagonisti

PIETRO MIOLI - Ha insegnato Storia della Musica nei conservatori di Verona e di Parma, e dal 1988 già insegnante di Storia e Storiografia della Musica ed Estetica Musicale presso il Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini di Bologna. È consigliere d’arte dell’Accademia Filarmonica di Bologna, membro del comitato di redazione della rivista Nuova informazione bibliografica, de il Mulino, presidente e direttore artistico della Cappella musicale arcivescovile della Basilica dei Servi di Bologna, presidente onorario dell’associazione culturale Il saggiatore musicale. Collabora con alcuni teatri e diverse riviste e associazioni culturali. Tiene corsi presso l’Università Primo Levi e l’istituto Carlo Tincani di Bologna. È consulente musicale dell’editore Mursia (Milano), saggista, recensore bibliografico, divulgatore e conferenziere.

JADRANKA BENTINI - Presidente del Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini di Bologna e membro del CdA di Fondazione Zucchelli. Laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Bologna dal 1976 è stata iscritta nel ruolo degli storici dell’arte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ stata direttore della Pinacoteca Nazionale di Palazzo Diamanti a Ferrara, direttore della Pinacoteca Nazionale di Ferrara, direttore della Galleria Estense di Modena, per tre mandati consecutivi membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto per i Beni Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna. Nel 1989 viene nominata primo dirigente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e assume poi il ruolo di Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico, Demoetnoantropologico di Modena e Reggio Emilia e in seguito di Bologna, Ferrara, Forlì, Ravenna e Rimini; diviene direttore della Pinacoteca Nazionale di Bologna e in seguito del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza. Nel 2005 diventa professore a contratto presso l’Università degli Studi di Bologna. E’ presidente dell’associazione Italia Nostra, sezione di Bologna, è autrice di articoli, saggi, pubblicazioni e cataloghi a carattere scientifico connessi alla storia dell’arte e al patrimonio artistico nazionale e ha curato numerose mostre in Italia e all’estero per conto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Ministero per gli Affari Esteri.

VALENTINA GNUDI - Inizia il suo percorso musicale col Maestro Ivano Melato, già primo flauto del Teatro Comunale di Bologna; entra nel Conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna sotto la guida dei Maestri Annamaria Morini e in seguito Pietro Visomara. Tra il 2013 e il 2018 frequenta il liceo musicale Lucio Dalla di Bologna. Dopo un percorso formativo con l’Orchestra Giovanissimi di Bologna, è oggi primo flauto dell’Orchestra del Conservatorio.

LIVIA LIVERANI - Ha studiato pianoforte presso il Conservatorio Gioachino Rossini di Pesaro dove in seguito frequenta il corso preaccademico di arpa. Sta conseguendo la laurea di primo livello di arpa presso il Conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna.

FONDAZIONE CARLO, CAROLINA, BIANCA E SANTINA ZUCCHELLI - Nata nel 1959 come Ente Morale, da decreto del Presidente della Repubblica a seguito di lascito testamentario dell'ultima erede della Famiglia Zucchelli, nel 1963 la Fondazione inizia l'attività di erogazione di Borse di Studio a allievi iscritti all'Accademia delle Belle Arti e al Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini, di Bologna. Negli ultimi anni, grazie soprattutto all'aggiornamento statutario, la Fondazione ha ampliato la gamma dei riconoscimenti dedicando un bando del Concorso annuale al "Premio al Talento" e uno al "Premio Speciale" che prevede la realizzazione di un progetto in comune tra allievi di Accademia e di Conservatorio.

 


Orchestra del Teatro Comunale di Bologna @Rocco Casaluci_rid

I Concerti della Quadreria: omaggio a Mozart con l’Orchestra del Teatro Comunale

L’iniziativa rientra nel programma di attività artistiche e culturali promosso dalla Fondazione del Monte e da UniCredit per valorizzare la Quadreria e i suoi capolavori

Giovedì 27 settembre, per l’appuntamento con i Concerti della Quadreria, il cortile di Palazzo Magnani ospiterà alle 18 l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. In programma tre composizioni di Wolfgang Amadeus Mozart: Divertimento per Archi in Re maggiore K136; Serenata Notturna in Re maggiore K239; e Sinfonia in La maggiore K201.

Un omaggio al celebre musicista austriaco che nel 1770, appena quattordicenne, scelse l’Italia per affinare il suo talento e trovò in Bologna una delle tappe più importanti di quel viaggio di crescita, entrando in contatto con il ricco e stimolante ambiente culturale. Al soggiorno bolognese di Mozart sono infatti legati numerosi personaggi di rilievo: dal conte Gian Luca Pallavicini, al celebre cantante Carlo Broschi in arte Farinelli, dai compositori Vincenzo Manfredini e Joseph Myslivecek, agli austeri Accademici Filarmonici e a Padre Giambattista Martini, figura centrale del Settecento musicale europeo, al quale Mozart fu sempre riconoscente.

Il concerto dell’Orchestra del Teatro Comunale si inserisce nel programma di attività artistiche e culturali voluto dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e da UniCredit per valorizzare la Quadreria e i suoi capolavori.

Il nuovo ciclo di appuntamenti musicali a Palazzo Magnani, avviato lo scorso 12 settembre con la SaxBo Orchestra del Conservatorio di Bologna, si chiuderà mercoledì 3 ottobre con il concerto degli Strumentisti della Filarmonica della Scala.

L’ingresso ai concerti è gratuito. A causa del numero limitato di posti è necessaria la prenotazione (massimo due posti) all’indirizzo e-mail info@quadreriapalazzomagnani.it.

Le richieste verranno accolte fino ad esaurimento dei posti disponibili. In caso di maltempo i concerti si terranno nella Sala dei Carracci, la cui capienza è inferiore rispetto al cortile. In tal caso l'assegnazione dei posti seguirà l’ordine di prenotazione.


La via Zamboni

A Palazzo si Danza - 29 aprile 2018

Quattro spettacoli, dodici coreografie di cui sette originali, due compagnie, 25 danzatori: “A Palazzo si danza”! È così che Bologna celebra la Giornata internazionale della danza indetta per domenica 29 aprile, aprendo le porte di due palazzi storici di via Zamboni – Palazzo Magnani e Palazzo Poggi – per animarli con cultura, gioventù ed arte. Il progetto, ideato da Vittoria Cappelli e Monica Ratti a cura dell’associazione culturale Avvertenze Generali, è inserito nel programma “La via Zamboni promosso e sostenuto dal Comune di Bologna e dall’Università degli Studi di Bologna.

L’iniziativa si avvale del sostegno di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e di UniCredit, in quanto parte delle attività realizzate per il progetto artistico della Quadreria di Palazzo Magnani.

Lo spirito di “A Palazzo si danza”, immaginato dalle due creative veterane del mondo della danza, parte dall’idea di abitare artisticamente via Zamboni, luogo impregnato di storia, simbolo di un’identità bolognese radicata nel tempo. È su questo leitmotiv che la scelta della maggior parte dei 25 artisti coinvolti è caduta sul talento delle giovani risorse umane generate dall’Emilia Romagna, a partire dall’Aterballetto, storica compagnia di bandiera della regione, la più importante a livello nazionale, riconosciuta in tutto il mondo.

Tra gli artisti coinvolti, c’è la danzatrice e coreografa di Reggio Emilia Federica Galimberti, che da anni lavora per la E.sperimenti Dance Company, spumeggiante e ironico ensemble che attraversa gli stili più diversi spaziando dal breakin’ al contemporaneo, dal modern al floorwork, dal teatrodanza all’acrobatica, apprezzato anche all’estero nei suoi tour internazionali. Da Modena, ecco Alessio Vanzini, coreografo emergente di danza contemporanea, formatosi con i più conosciuti artisti della danza, oltre che docente presso i più importanti centri di formazione e di recente invitato ad insegnare presso l’Accademia di danza di Pechino.

Da Faenza arriva lo straordinario performer Marco KIRA Cristoferi, breaker di fama nazionale e internazionale, membro delle crew più conosciute, uno tra i tre vincitori dell’Italia’s got talent 2017 e di prestigiosi street contest esteri. Cristoferi porterà le sue capacità fisiche di ballerino e atleta circense, che spaziano dalla break dance al parkour alla ruota Cyr, ad un livello di espressione in cui l’arte e la poetica diventano la profonda essenza coreografica del suo fare spettacolo. L’ultimo suo lavoro è stato a Bruxelles per lo Schiaccianoci del coreografo Giuliano Peparini.

E ancora, Marco Dalia, giovane danzatore riminese di classico e contemporaneo, che ha danzato con importanti compagnie estere ed è conosciuto ai più per la sua partecipazione a due edizioni della trasmissione Amici 2013 e 2015: arriva direttamente da Tel Aviv, dove balla con l’Israelian Ballet, per regalarci una coreografia originale appositamente creata per l’evento.

Sempre da Modena, Benedetta Terracciano, giovane promessa, che approda all’arte coreutica dalla ginnastica artistica, vincendo numerosi concorsi nazionali. Nel 2017 conquista il premio della categoria contemporanea del Gran Prix di Pechino.

Sono, invece, venete le due danzatrici e la coreografa di molte delle creazioni di questo composito progetto: Vittoria Markov che, reduce dal musical Romeo e Giulietta – Ama e Cambia il Mondo, prodotto da David Zard e diretto da Giuliano Peparini, si è imposta al grande pubblico per la sua grinta e la sua determinazione che hanno animato accese discussioni durante la sua partecipazione ad Amici 2017; Vanessa Guidolin, danzatrice della Compagnia Raffaele Paganini e Ritmi Sotterranei di Alessia Gatta, anche lei conosciuta per la sua partecipazione alla trasmissione Amici 2014-15; e Simonetta Vaccara Reynaud, prima danzatrice formatasi coi grandi della danza e ora coreografa di classico e neoclassico di livello internazionale e fondatrice del centro di formazione professionale Artedanza, premiata e apprezzata per i grandi meriti artistici da professionisti di caratura quali Robert Strajner, collaboratore di Rudolf Nureyev, Margherita Smirnova, prima ballerina del Bolshoi, Frederic Olivieri, Direttore del Ballo della Scala di Milano, Carla Fracci, Luciana Savignano e Raffaele Paganini,  le nostre grandi étoiles.

Infine, Fabio Martini di Sanremodanzatore e coreografo, giovane promessa, notato da Vittoria Cappelli e Monica Ratti, vincitore di vari concorsi nazionali e a cui è stata assegnata una borsa di studio per collaborare alla creazione del coreografo freelance londinese Luke Brown per l’Università di Winchester.

Ecco, perciò, come la danza, protagonista della scena, vada ad esaltare, con il suo movimento elegante, ritmico, energico, vitale, la scultorea storicità degli antichi edifici bolognesi: Palazzo Magnani, nato alla fine del XVI secolo, da tempo sede di UniCredit a Bologna, che ospita la quadreria, al centro oggi di un progetto artistico promosso dalla Fondazione del Monte e da UniCredit; e poi Palazzo Poggi, sede della Biblioteca e di vari musei universitari, oltre che di una celebre quadreria.

“A Palazzo si danza” prenderà vita con 4 spettacoli, 2 per ogni Palazzo, a partire dalle ore 18, per terminare dopo le ore 22, secondo il seguente programma:

  • ore 18.00 Palazzo Magnani (via Zamboni 20): durata 50 minuti
  • ore 19.15 Palazzo Poggi (via Zamboni 33): durata 40 minuti; solo posti in piedi
  • ore 20.15 Palazzo Magnani (via Zamboni 20): durata 50 minuti
  • ore 21.15 Palazzo Poggi (via Zamboni 33): durata 40 minuti; solo posti in piedi

La via Zamboni

La via Zamboni - Agenda degli eventi

La via Zamboni si anima in questa primavera 2018. L’area nel suo complesso offre, nel mese di marzo, una programmazione culturale che spazia dalla musica agli spettacoli dal vivo, all’arte.
Il progetto è realizzato dal Comune di Bologna e dall’Università. Della rete di soggetti promotori fa parte anche la Fondazione del Monte che, insieme a Unicredit, apre le porte della Quadreria di Palazzo Magnani, dove fino al 30 marzo è ospitata The Grandfather Platform, la mostra site specific di Luca Pozzi a cura di Maura Pozzati.
Sono stati già più di 4000 i visitatori che, nella Sala dei Carracci, sono saliti a oltre 4 metri di altezza per trovarsi a distanza ravvicinata dai magnifici affreschi carracceschi che ornano le pareti dell’intero salone.

Il calendario delle iniziative è consultabile onlline: laviazamboni.it


Nel segno dell’arte a Palazzo Magnani

Nel segno dell’arte a Palazzo Magnani 

Quattro incontri con visite guidate a tema, a cura della casa editrice il Mulino, per riscoprire la storica dimora di via Zamboni. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del nuovo progetto artistico della Quadreria realizzato da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e UniCredit.

I tesori custoditi all’interno di Palazzo Magnani e quattro relatori d’eccezione per altrettanti appuntamenti tra cultura, storia e curiosità: tutti “Nel segno dell’arte”. Prende il via mercoledì 22 novembre l’iniziativa nata dalla sinergia tra la società editrice il Mulino, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e UniCredit per illustrare alcune delle opere di maggior pregio ospitate nell’antica dimora di via Zamboni 20 a Bologna, attraverso alcuni temi artistici ad esse correlate.
Il programma rientra tra le attività del nuovo progetto artistico della Quadreria di Palazzo Magnani, a cura della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e di UniCredit.

Gli incontri si terranno ogni mercoledì dal 22 novembre al 13 dicembre, con inizio alle 18. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.


 

PROGRAMMA

 

MERCOLEDÌ 22 NOVEMBRE 2017 ORE 18

Sguardi infantili nella Quadreria di Palazzo Magnani con Costantino D’Orazio

Costantino D’Orazio è storico dell'arte e curatore presso il MACRO, Museo d'Arte Contemporanea di Roma. Collabora con vari quotidiani e con Geo&Geo su Rai 3. Conduce la rubrica AR Frammenti d'Arte su Rainews24 e il programma Bella davvero su Radio2. Con il Mulino ha pubblicato, Andar per ville e palazzi; per Sperling & Kupfer ricordiamo Leonardo segreto e Raffaello segreto.

 


MERCOLEDÌ 29 NOVEMBRE 2017 ORE 18

 

Eloquenza femminile - La poetica degli affetti nella Quadreria di Palazzo Magnani con Massimo Pulini

Massimo Pulini è storico dell’arte e docente di Pittura all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha scritto numerosi saggi, in particolare su artisti del Seicento, e soprattutto su Guercino. Nel 2016 è stato protagonista di una scoperta eccezionale portando alla luce una pala d’altare proprio del Guercino raffigurante l’Assunta, nella chiesa di San Francesco ad Aversa. Attualmente è Assessore alla Cultura del Comune di Rimini.

 


MERCOLEDÌ 6 DICEMBRE 2017 ORE 18

Storie e leggende dalla Quadreria di Palazzo Magnani con Fabio Isman

Fabio Isman dedica da anni la sua attività di giornalista prevalentemente al tema dei Beni culturali. Da solo o con altri, ha firmato una quarantina di libri e ha coordinato per molti anni VeneziAltrove. Oltre che su «Il Messaggero», scrive sul «Giornale dell’Arte», «Art Newspaper», «Art e dossier» e «Bell’Italia».  Tra i suoi libri ricordiamo: I Predatori dell’arte perduta (Skira 2009) Andare per le città ideali (2016) e L’Italia dell’arte perduta (2017), entrambi con il Mulino.

 


ULTIMO APPUNTAMENTO, IN DATA DA DESTINARSI

Il mito greco e le origini di Roma in alcuni particolari del ciclo carraccesco di Palazzo Magnani con Claudio Strinati

Claudio Strinati è storico dell'arte, già soprintendente per il Polo museale di Roma. Ha ideato e organizzato importanti mostre in Italia e all'estero. Come divulgatore di storia dell'arte ha condotto trasmissioni televisive e collaborato con quotidiani e riviste. Esperto di pittura e scultura del Rinascimento e del Seicento, è esperto anche nel campo musicale. Ha collaborato con il Dizionario Biografico degli Italiani edito dall'Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Tra le sue pubblicazioni, Andrea del Sarto: un San Sebastiano ritrovato (Gangemi, 2013) e Il mestiere dell'artista: dal Trecento al Seicento, (Sellerio, 2014).

 


 


violino pexels-photo-165973

Tre concerti a Palazzo Magnani

La Fondazione del Monte e UniCredit, all'interno di un progetto di valorizzazione della Quadreria di Palazzo Magnani, hanno organizzato tre concerti che si terranno nel mese di settembre 2017.

Il primo appuntamento è per sabato 16 settembre alle 18, con la G. B. Martini Brass Band del Conservatorio di Bologna, a dirigere il Maestro Igino Conforzi.

Mercoledì 20 settembre, sempre alle 18, sarà la volta dell'Orchestra d'Archi del Teatro Comunale di Bologna.

Mercoledì 27 settembre, alle 18, si esibiranno gli Strumentisti della Filarmonica della Scala.

L'ingresso è gratuito, a causa del limitato numero di posti è necessaria la prenotazione (massimo due posti) all'indirizzo e-mail info@quadreriapalazzomagnani.it. le richieste verranno accolte fino ad esaurimento dei posti.

 


 

PROGRAMMA SABATO 16 SETTEMBRE ORE 18

G. B. Martini Brass Band del Conservatorio di Bologna. 

B.Broughton, Theme from Jag (arr.Frank Bernaerts)

R. Strauss, Feierlicher Einzug

C. Hazell, Black Sam, Flora

J. Williams, Superman: prelude and main title march (arr. Conforzi/Barry)

A. Copland, Fanfare for a common man

J. Goldsmith, Star Trek: the motion picture main theme (arr. Conforzi)

W. H. Monk, Abide with me (arr. Conforzi)

A. Silvestri, Back to the future

 


 

PROGRAMMA MERCOLEDÌ 20 SETTEMBRE ORE 18

Orchestra d'Archi del Teatro Comunale di Bologna.

A. Vivaldi, Concerto il la minore op.3 n.8, per 2 violini, archi e cembalo

J. S. Bach, Concerto in re minore BWV 1043,per 2 violini, archi e cembalo

G. Rossini, Sonata a quattro in do maggiore n. 3 per archi

 


 

PROGRAMMA MERCOLEDÌ 27 SETTEMBRE ORE 18

Strumentisti della Filarmonica della Scala.

A. Vivaldi, Concerto per fagotto e archi

G. Bottesini, Gran duo per violino e contrabbasso

W. A. Mozart, Divertimento per archi in re maggiore

 


 


29 giugno 2017: presentazione del Bilancio di Missione 2016 della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Giovedì 29 giugno 2017: 


Giovedì 29 giugno 2017 alle 18 la Sala Carracci di Palazzo Magnani accoglierà la presentazione del Bilancio di Missione 2016 della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. L’incontro, aperto dalla Presidente Giusella Finocchiaro, si concluderà con l’intervento di Marco Riccòmini dal titolo Carracci sui muri.


Venerdì 16 giugno 2017: cerimonia inaugurale della 2a edizione della Biennale della Prossimità

Venerdì 16 giugno 2017: cerimonia inaugurale della 2a edizione della Biennale della Prossimità


Venerdì 16 giugno 2017 alle 12 la Sala Carracci di Palazzo Magnani accoglierà la cerimonia inaugurale della seconda edizione della Biennale della Prossimità, la rassegna nazionale delle esperienze di prossimità che si terrà a Bologna, da giovedì 15 a domenica 18 giugno.

Questi gli interventi previsti:

Monsignor Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna

Giusella Finocchiaro, Presidente della Fondazione del Monte

Emanuela Fracassi, Assessore alle Politiche Socio sanitarie e della Casa di Genova

Matteo Lepore, Assessore Economia e Promozione della città

Luca Rizzo Nervo, Assessore Sanità, Welfare, Politiche per la famiglia

Caterina Pozzi, Responsabile locale della Biennale della Prossimità

Gianfranco Marocchi, Co–Direttore della Biennale della Prossimità

Georges Tabacchi, Co–Direttore della Biennale della Prossimità