THE GRANDFATHER PLATFORM (3 febbraio - 30 marzo 2018)

Incontri ravvicinati con gli affreschi dei Carracci per un viaggio emozionale sospeso tra il tempo e lo spazio

Inserita nel percorso Arte Fiera – Art City 2018, l’opera site specific è stata pensata dall’artista milanese Luca Pozzi per Palazzo Magnani. Il progetto, a cura di Maura Pozzati, costituisce una nuova importante tappa nell’ambito della collaborazione intrapresa da UniCredit e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna volta a promuovere il patrimonio artistico dello storico edificio bolognese.

Un viaggio nel tempo e nello spazio, dentro e attraverso superfici, storia e futuro. Un’esperienza per i sensi e per l'anima in una originale mostra d’arte che, grazie ad una monumentale piattaforma interattiva, consente incontri ravvicinati con gli affreschi realizzati da Ludovico, Agostino e Annibale Carracci nel tardo Cinquecento, tra vibrazioni dallo spazio, buchi neri e realtà aumentata. E’ The Grandfather Platform, opera site specific pensata dall’artista milanese Luca Pozzi per Palazzo Magnani.

Promossa e inserita nel percorso espositivo dell’edizione 2018 di Arte Fiera - Art City, The Grandfather Platform è una mostra unica per elaborazione creativa e realizzazione, che risponde alla volontà di attivare all’interno della Fiera Internazionale d’Arte di Bologna il dialogo tra la cornice storica della città, l'arte contemporanea e il tema della convivenza civile.

Il progetto, a cura di Maura Pozzati, costituisce una nuova importante tappa nell’ambito della collaborazione intrapresa da UniCredit e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna al fine di promuovere Palazzo Magnani come rinnovato luogo di cultura, capace di accogliere nuove forme di espressione artistica sempre più vicine alla contemporaneità. Grazie a The Grandfather Platform, infatti, lo storico edificio sarà aperto alla città affinché questa possa immergersi in un’esperienza d’arte composita e innovativa, unica nel suo genere.

Centro nevralgico della mostra – che si inaugura venerdì 2 febbraio alle 19 – è la Sala dei Carracci, per l’occasione interamente occupata da un'installazione ambientale che permetterà ai visitatori di salire a oltre 4 metri di altezza per trovarsi vis-à-vis, per la prima volta nella storia di Palazzo Magnani, a una distanza così ravvicinata con i magnifici affreschi carracceschi che ornano le pareti dell’intero salone.

Il potenziamento della fruizione dell’affresco non è tuttavia l’unico effetto che l’opera di Pozzi produce. L’artista offre suggestioni derivanti dalla traduzione visiva di alcune moderne teorie della fisica, giungendo ad immaginare l’invisibile. The Grandfather Platform, nel mutare la prospettiva sul fregio dal livello terra del salone al livello sopraelevato della piattaforma, evoca l’imprescindibilità del punto di vista, principio caro alla meccanica quantistica. Ma Pozzi si spinge anche oltre, creando un cunicolo spaziotemporale all’interno del quale il visitatore potrà metaforicamente viaggiare nel tempo, dal presente all'origine della fondazione di Roma, epicentro della nascita non solo del nostro paese ma dell'Europa intera. Spaziando dalla storia dell’arte contemporanea a quella moderna, grazie ad un collegamento immediato tra due regioni prima remotissime.

Per lo spettatore – spiega la curatrice della mostra, Maura Pozzati - sarà possibile raggiungere un diverso stato meditativo a 4 metri d’altezza tra il passato, la storia dell’arte e il presente, tra la verticalità della pittura e l’orizzontalità del piano stesso. Un'infrastruttura fisica ma al tempo stesso illusionistica che, facendo proprie le ardite tecniche dei Carracci, arriva a simulare la presenza di un gigantesco buco nero grazie ad un collage digitale riprodotto sulla moquette dove poter camminare anche scalzi. Il visitatore si troverà tra la Rosetta Mission dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), il Fermi Telescope (Nasa e INFN) e il Laser Interferometer Space Antenna (LISA) il cui lancio è previsto solo nel 2034”.

Secondo l’autore Luca Pozzi, artista visivo e mediatore culturale, “Siamo abituati a pensare al tempo come a qualcosa di lineare, ma il tempo non è uguale per tutti, dipende da come lo tagli a che velocità lo percorri e a quanto interagisci con le cose che ti circondano. Per questo mi sono ispirato al Grandfather Paradox per l'installazione di Palazzo Magnani, un paradosso di fisica teorica che descrive questa non linearità nelle sue più estreme conseguenze. Il risultato è una specie di macchina del tempo di proporzioni ambientali pensata per connettere comunità distanti, visionarie discipline e diverse culture bypassando i confini geografici, politici e linguistici. Se lo spazio-tempo è una ragnatela, allora una mia interazione con la rete qui e ora farà vibrare quello che è successo più di duemila anni fa”.

L'installazione permetterà tra l’altro di sperimentare gli effetti emozionali della realtà aumentata scaricando l’app ideata da Pozzi e predisposta da Bepart, partner tecnico del progetto. La mostra continua nelle sale adiacenti dove sarà visibile la serie di sculture in bronzo lucidato a specchio “Dragon's Eggs” - risultato di una collaborazione con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) che le ha equipaggiate di veri scintillatori muonici in grado di percepire il passaggio di particelle subatomiche altrimenti invisibili, segnalandone la presenza attraverso un impulso luminoso. Il progetto si chiude come si è aperto attraverso la presentazione degli scatti fotografici “Wilson Tour” realizzati documentando il lancio di una pallina da tennis il 19 novembre 2017 dalle 11.00 alle 17.45 di fronte alle scene delle “Storie dei primi fondatori Romolo e Remo” dipinte da Ludovico, Agostino e Annibale Carracci.

Nella Quadreria, inoltre, saranno esposte due sculture realizzate dall’artista, già presenti nella Collezione d’Arte UniCredit. Queste opere mettono in luce un uso originale della forza di gravità, connesso a temi artistici e religiosi della realtà bolognese.

La mostra sarà visitabile fino al 30 marzo 2018, con apertura straordinaria 3/4/5 febbraio dalle 10 alle 18; poi ogni mercoledì dalle 10 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 20; il giovedì e il venerdì dalle 14,30 alle 18; i sabati 10 febbraio e 10 marzo dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.

 


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Nuove modalità di accesso in Quadreria dal 15 gennaio al 15 aprile 2018

In occasione della mostra di Luca Pozzi e dell'installazione di The Grandfather Platform la modalità delle visite alla Quadreria subirà alcune modifiche.

Dal 15 gennaio 2018 al 1 febbraio 2018 sarà visitabile solo il piano terreno e non sarà possibile entrare nella Sale del fregio dei Carracci.

Dal 3 al 5 febbraio, in occasione di Artefiera, la Quadreria resterà sempre aperta e sarà possibile visitarla interamente senza prenotazione, dalle 10 alle 18.

A partire dal 6 febbraio la Quadreria sarà visitabile il mercoledì dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 20.00 e il giovedì e venerdì dalle 14.30 alle 18.00.

La Quadreria sarà inoltre visitabile sabato 10 febbraio e sabato 10 marzo dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.00

Dal 30 marzo al 15 aprile sarà visitabile solo il piano terreno e non sarà possibile entrare nella Sala del fregio dei Carracci.

A partire dal 15 aprile le visite riprenderanno regolarmente ogni mercoledì su prenotazione.

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SAVE THE DATE: THE GRANDFATHER PLATFORM

È in arrivo The Grandfather Platform, l'installazione site-specific ideata dall'artista Luca Pozzi, a cura di Maura Pozzati, promossa da ArtcityArteFiera, realizzata grazie all'eccezionale supporto tecnico dell'INFN [Istituto Nazionale di Fisica Nucleare], dell'ESA [European Space Agency] e della piattaforma di realtà aumentata Bepart.

L'installazione sarà visibile in Quadreria dal 2 febbraio al 30 marzo all'interno della mostra monografica dedicata a Luca Pozzi, con accesso gratuito e senza necessità di prenotare.

L'inaugurazione della mostra è prevista per venerdì 2 febbraio alle ore 19.

 


Arts in progress. La luce e l’ombra delle arti.

Lo spettacolo per quartetto strumentale, voce, voce narrante a quattro performer ed elettronica di Matteo Malferrari (Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini di Bologna) e Eva Markiš  (Accademia delle Belle Arti di Bologna) si terrà venerdì 22 dicembre, dalle ore 18.00, nel Salone dei Carracci. È lo spettacolo che ha vinto il Premio Speciale Zucchelli 2016.  La curatrice è Carmen Lorenzetti.

Questo il testo di presentazione a firma Matteo Malferrari, compositore dei brani musicali e curatore della regia del suono. È un’opera in cinque scene per soprano/voce recitante ed ensemble strumentale composto da violino, viola, violoncello, pianoforte e live electronics.

Lo spettacolo è strutturato in un fluire senza stacchi tra le cinque sezioni che verranno scandite dal ritorno di un brano elettronico, il quale, come una "promenade", accompagnerà il pubblico tra le varie scene, ognuna delle quali rappresentativa di una diversa arte: la musica, la poesia, la scultura, la pittura e la fotografia.Per ogni brano verranno proiettate ombre, giochi di luce ed immagini rappresentative del lavoro svolto dall’artista nel momento creativo, così il pubblico potrà osservare il lavoro che sta dietro alle quinte della creazione di ogni opera. Le ombre prenderanno vita grazie alle parole, cantate o recitate, tratte da celebri frasi dette da grandi artisti quali Picasso, Michelangelo, Degas, Böll, Pollok, Barthes, Erwitt (solo per citarne alcuni) ma anche brevissimi versi tratti dalla Divina Commedia di Dante o dall’Enrico V di Shakespeare. L’attrice che interpreterà, la musa ispiratrice di tutti questi Maestri d’arte, farà rivivere la loro voce mediante queste frasi.L’elettronica darà allo spettatore la sensazione di essere all’interno dei luoghi di lavoro degli artisti, luoghi a volte reali (connotati dalla presenza di suoni come scalpelli, vernici, strumenti che si accordano, voci ecc.) ma a volte anche irreali, rappresentativi del lavoro introspettivo che ogni singolo artista svolge mentre crea la sua arte.

Eva Markis è scenografa, coordinatrice dei quattro performers che si esibiranno e curatrice nella ricerca delle opere esposte.

La Fondazione Zucchelli dal 1963 eroga borse di studio a allievi iscritti all'Accademia delle Belle Arti e al Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini, di Bologna.Negli ultimi anni ha ampliato la gamma dei riconoscimenti dedicando un bando del Concorso annuale al "Premio al Talento" e uno al "Premio Speciale" che prevede la realizzazione di un progetto in comune tra allievi di Accademia e di Conservatorio.

Il programma rientra tra le attività del nuovo progetto artistico della Quadreria di Palazzo Magnani, a cura della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e di UniCredit.


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Brindisi di Natale alla Quadreria - Anteprima di "Voci sui Carracci, appunti per un film"

La Delegazione di Bologna del FAI invita tutti i suoi soci ad uno speciale brindisi augurale che si terrà alla Quadreria di Palazzo Magnani il 15 dicembre 2017. 

Il brindisi sarà l'occasione per riscoprire i capolavori della Quadreria in compagnia del suo curatore, Marco Riccòmini, e per assistere alla proiezione in anteprima del documentario "Voci sui Carracci - Appunti per un film" realizzato con il sostegno di UniCredit e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, da un'idea di Marco Riccòmini e Giulia Giapponesi.

L'evento vedrà la partecipazione del Sottosegretario Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni.

Il documentario sarà visibile in una doppia proiezione alle 17 e alle 18.

L'appuntamento è fissato per le 16.30, in via Zamboni n. 20, Bologna.


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Il metodo Jacovitti - Domenica 26 novembre h 11 | Sala Carracci 

Nell’ambito del Festival Internazionale del Fumetto, la Quadreria di Palazzo Magnani ospita un incontro dedicato all’autore. Tra gli affreschi del Salone dei Carracci, domenica 26 novembre alle 11, “Il Metodo Jacovitti” sarà al centro del confronto tra Paolo Bacilieri, Maicol & Mirco, Marco Taddei e Luca Salvagno che ha raccolto idealmente l'eredità del maestro del disegno a fumetti, continuando a creare le storie di Cocco Bill.

Tecniche, personaggi, storia e ricordi legati al mitico “Jac” saranno il tema portante dell’incontro moderato dall’editor Alessio Trabacchini.

L’iniziativa, inserita nell’ambito dell’undicesima edizione di BilBolBul, Festival Internazionale del Fumetto, è realizzata in collaborazione con UniCredit e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e rientra tra le iniziative organizzate dal Gruppo bancario e dalla Fondazione per la valorizzazione di Palazzo Magnani e della sua Quadreria.


Il contemporaneo a palazzo: 40° sopra La Performance

Il contemporaneo a palazzo: 40° sopra La Performance

Venerdì 13 ottobre e sabato 14 ottobre la Quadreria celebra la Giornata del Contemporaneo, promossa da Amaci (Associazione dei musei d'arte contemporanea italiani), ospitando  “40° sopra La Performance”, un progetto ideato e curato da Fabiola Naldi e Maura Pozzati.

Cinque artisti quali Cristian Chironi, Francesca Grilli, Jacopo Miliani, Davide Savorani e Sissi sono  chiamati a interagire con gli spazi di Palazzo Magnani attraverso performance inedite o prodotte per l’occasione. L'evento vuole riflettere sullo stato dell'arte della performance artistica nell'anniversario della Settimana Internazionale della Performance svolta alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna esattamente 40 anni fa.

40° sopra La Performance inoltre è liberamente ispirato al titolo del secondo manifesto del Nouveau Réalisme “A 40° au dessous de Dada” in cui il critico Pierre Restany individuava la longitudine temporale delle Neo Avanguardie 40 anni dopo il Dadaismo. In questa occasione la stessa fondamentale longitudine critica viene evidenziata dalle due curatrici nella nota manifestazione bolognese del giugno 1977. Ciascuno degli artisti ha scelto uno spazio preciso di Palazzo Magnani, sede di UniCredit a Bologna, per permettere al pubblico non solo di entrare in relazione con la propria ricerca ma anche con i luoghi stessi di Palazzo Magnani.

Oralità, fisicità, suono, installazione, ambiti comuni delle produzioni artistiche internazionali attuali si affiancheranno in due giorni di azioni nelle quali potere indagare il corpo ma anche le possibili interazioni sinestetiche in una reciproca complicità fra pubblico e autori.

Anche in questa occasione è forte la collaborazione tra Fondazione del Monte, UniCredit e Accademia di Belle Arti di Bologna.

Il pubblico potrà gratuitamente e liberamente accedere ai diversi spazi previsti per le azioni senza limitazioni, nel rispetto degli orari e della capienza prevista.

 


PROGRAMMA VENERDÌ 13 OTTOBRE 2017 - DALLE 18 ALLE 21


- Jacopo Miliani
, h 18 – 21
Body oh boy nobody!
In collaborazione con Jacopo Jenna


- Francesca Grilli
, h 19.30 – 20.30
Gold (Gioia e Rivoluzione)
Cantanti: Alessandra Bordiga, Caterina Casotto, Sara Persico
Falconiere: Lara Flisi

 


PROGRAMMA SABATO 14 OTTOBRE 2017 - DALLE 15 ALLE 19

- Cristian Chironi, h 15-19
Eco
(La performance è udibile dall’esterno di Palazzo Magnani a partire dalle ore 12 e aperta al pubblico
dalle ore 15)


- Davide Savorani
, h 15-19
Don’t shoot at the storm
Performer: Laura Bagarella, Massimo Simonetto, Davide Savorani

 

- Sissi, h 17 – 18
Circonvolare

 

 


 

 


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INVITO A PALAZZO: sabato 7 ottobre porte aperte in Quadreria

In occasione della manifestazione "Invito a Palazzo" promossa dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI), UniCredit in collaborazione con Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna apre le porte della Quadreria di Palazzo Magnani sabato 7 ottobre, dalle ore 10 alle ore 19.

Sono previste visite guidate, senza prenotazione. Per l'occasione sarà presente il curatore della parte antica Marco Riccòmini che illustrerà al pubblico le opere esposte e il fregio dei Carracci. Maggiori informazioni sull'iniziativa sono disponibili sulla pagina: www.palazzi.abi.it