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La notte europea dei ricercatori - 28 Settembre 2018

Promossa dalla Commissione europea e coordinata a Bologna dal Consorzio interuniversitario Cineca, LA NOTTE DEI RICERCATORI 2018  ha coinvolto oltre 250 ricercatori nell’ambito del progetto Society (How do you spell RESEARCH? SOCIETY – Science, histOry, Culture, musIc, Environment, arT, technologY).

La Notte ha preso il via a Palazzo Magnani, dove alle 18 il Rettore dell’Università di Bologna ha aperto ufficialmente la serata.In Quadreria i visitatori hanno poi potuto scoprire l'auto solare vincitrice della Solar Challange Cup 2018 e partecipare a una crowd mapping experience.

 


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La notte europea dei ricercatori a Palazzo Magnani

Diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante: dalle ore 18 alle 24 di venerdì 28 settembre a Bologna, via Zamboni, le sue piazze, Palazzo Magnani, Il museo di Palazzo Poggi, il liceo Copernico si animano di quasi 100 iniziative per la “Notte europea dei ricercatori”. Promossa dalla Commissione europea e coordinata a Bologna dal Consorzio interuniversitario Cineca, vede il coinvolgimento di oltre 250 ricercatori nell’ambito del progetto Society (How do you spell RESEARCH? SOCIETY – Science, histOry, Culture, musIc, Environment, arT, technologY).

La Notte prende il via a Palazzo Magnani, dove alle 18 il Rettore dell'Università di Bologna aprirà ufficialmente la serata.

In Quadreria la città sarà accolta dall’auto solare vincitrice della Solar Challange Cup 2018 e da una crowd mapping experience. Si prosegue quindi lungo via Zamboni con esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, conferenze e seminari divulgativi, spettacoli, concerti e performance artistiche. Ce ne sarà per tutti i gusti: dalle scienze alla tecnologia, dall’agricoltura all’alimentazione, dalle scienze della vita a quelle umane fino a tour guidati che indagano la città con l’occhio della scienza.

Non mancheranno i laboratori per bambini come quelli proposti dall’Istituto nazionale di astrofisica: “Viva la risoluzione”, alla biblioteca Bigiavi, nel quale si useranno i chiodini Quercetti per sperimentare il concetto di risoluzione delle immagini digitali, o la bicicletta cosmica, in piazza Scaravilli, per pedalare fra i pianeti e la bilancia cosmica per scoprire quanto pesiamo sugli altri pianeti. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia propone invece un exhibit interattivo dal titolo “L’eruzione immaginata” realizzato con disegni fatti dai bambini che mostrano ciò che si può sapere e predire sulle prossime eruzioni, accompagnato da esperimenti e laboratori sui vulcani e i terremoti.

Programma completo e maggiori informazioni: http://nottedeiricercatori-society.eu


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Tre concerti a Palazzo Magnani

Tornano a settembre gli appuntamenti con i Concerti della Quadreria. Come lo scorso anno, infatti, il cortile di Palazzo Magnani ospiterà le performance di eccellenti musicisti impegnati in programmi avvincenti e aperti alla città, per un dialogo originale tra arte e musica di forte impatto che il pubblico potrà apprezzare in un’ambientazione di particolare bellezza.

I concerti si inseriscono nel programma di attività artistiche e culturali voluto dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e da UniCredit per valorizzare la Quadreria e i suoi capolavori.

Si inizia quindi mercoledì 12 settembre alle ore 18.00 con la SaxBo Orchestra del Conservatorio di Bologna che,sotto la direzione del Maestro Daniele Faziani, eseguirà un programma molto vario che spazia da Mozart a Brubeck, passando per Rossini, Bernstein e Carson Parks, in un insieme di grande vivacità.

Il secondo appuntamento è fissato per giovedì 27 settembre, con un ensemble dell’orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Il programma del concerto prevede una serata completamente mozartiana il cui organico orchestrale include oltre agli archi, 2 corni, 2 oboi e timpani.

Mercoledì 3 ottobre si esibiranno gli Strumentisti della Filarmonica della Scala. Il  cortile di Palazzo Magnani risuonerà delle composizioni di Wolfgang Amadeus Mozart (Concerto per flauto e arpa K299 e Rondò per violino ed orchestra in do maggiore, K373), Niccolò Paganini (Variazioni sulla quarta corda su tema del Mosè di Rossini) e Edward William Elgar (Serenade per orchestra d'archi op. 20). Ventidue gli strumentisti che si esibiranno in diverse formazioni nel corso della serata; tra questi, i solisti Marco Zoni (flauto), Luisa Prandina (arpa) e la bolognese Laura Marzadori (violino). L'appuntamento è sempre alle ore 18.Il concerto si inserisce nel programma di attività artistiche e culturali voluto dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e da UniCredit per valorizzare la Quadreria e i suoi capolavori.


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I concerti della Bologna International Opera Academy a Palazzo Magnani

Il 19 e il 20 luglio la Quadreria di Palazzo Magnani ospiterà i concerti della Bologna International Opera Academy.

Anche quest'anno si è tenuto il Masterclass dedicato allo studio dell’opera lirica presso il Museo della Musica di Bologna; il programma, della durata di due settimane è dedicato a giovani cantanti lirici provenienti da USA, Cina, Regno Unito, Argentina, Puerto Rico e Svizzera. I docenti invitati sono cantanti lirici, direttori d’orchestra e registi di chiara fama.

Bologna International Opera Academy avvia gli allievi al mondo del teatro offrendo occasioni di concerto ed esibizioni orientate ai professionisti del mondo della musica lirica. 

I due concerti finali si terranno presso la prestigiosa Sala Carracci di Palazzo Magnani. I giovani cantanti saranno accompagnati al pianoforte ed eseguiranno arie e duetti tratti dal grande repertorio lirico e dal musical. Verranno eseguite le musiche più belle e popolari di Bellini, Mozart, Verdi, Rossini, Puccini, Gershwin, Bernstein.

Il primo appuntamento è per 19 Luglio 2018 ore 19, cui seguirà un secondo incontro il 20 luglio alla stessa ora.

L'ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti.

 


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Nel segno dell’arte a Palazzo Magnani 

Nuovo appuntamento per la rassegna "Nel segno dell'arte". Giovedì 7 giugno alle ore 18 Claudio Strinati affronta il tema "Il mito greco e le origini di Roma in alcuni particolari del ciclo carraccesco di Palazzo Magnani".

 

Claudio Strinati è storico dell’arte, già soprintendente per il Polo museale di Roma. Ha ideato e organizzato importanti mostre in Italia e all’estero. Come divulgatore di storia dell’arte ha condotto trasmissioni televisive e collaborato con quotidiani e riviste. Esperto di pittura e scultura del Rinascimento e del Seicento, è esperto anche nel campo musicale. Ha collaborato con il Dizionario Biografico degli Italiani edito dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. Tra le sue pubblicazioni, Andrea del Sarto: un San Sebastiano ritrovato (Gangemi, 2013) e Il mestiere dell’artista: dal Trecento al Seicento, (Sellerio, 2014).

Alla fine dell'incontro la Quadreria è a disposizione dei presenti per una visita guidata. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

L'incontro fa parte di una serie di iniziative realizzate in collaborazione con la società editrice il Mulino nell'ambito del progetto artistico della Quadreria di Palazzo Magnani a cura della Fondazione del Monte e di UniCredit.

 


La via Zamboni

A Palazzo si danza 2018

Quattro spettacoli, dodici coreografie di cui sette originali, due compagnie, 25 danzatori: “A Palazzo si danza”!

È così che Bologna ha celebrato la Giornata internazionale della danza il 29 aprile 2018, aprendo le porte di Palazzo Magnani per animarlo con cultura, gioventù ed arte. Il progetto, ideato da Vittoria Cappelli e Monica Ratti a cura dell’associazione culturale Avvertenze Generali, è inserito nel programma “La via Zamboni” promosso e sostenuto dal Comune di Bologna e dall’Università degli Studi di Bologna.

L’iniziativa si avvale del sostegno di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e di UniCredit, in quanto parte delle attività realizzate per il progetto artistico della Quadreria di Palazzo Magnani.


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Un nuovo capolavoro di Palmezzano

Dal 2 maggio il percorso espositivo della Quadreria  si arricchisce di un altro capolavoro realizzato da uno dei padri della scuola rinascimentale forlivese di pittura: Marco Palmezzano.

Si tratta de la Sacra Famiglia con San Giovannino e Santa Caterina d’Alessandria, opera concessa temporaneamente alla Quadreria dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. L’occasione di questa collaborazione con la Fondazione forlivese nasce dal prestito del dipinto di Lorenzo Sabatini, Giuditta con la testa di Oloferne della Collezione d’Arte UniCredit, richiesto per la mostra "L'eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio. Storia, natura e pietà", in corso a Forlì fino al 17 giugno, presso i Musei di San Domenico.

La Sacra Famiglia con San Giovannino e Santa Caterina d’Alessandria, tempera su tavola realizzata tra il 1529 e il 1533 dall’artista che con la sua straordinaria produzione ha scritto la storia della pittura in Romagna tra Quattrocento e Cinquecento. Il dipinto trova spazio accanto al quadro di Marco Palmezzano della collezione UniCredit, già presente in Quadreria, il San Sebastiano.

L'opera sarà presentata al pubblico a Palazzo Magnani mercoledì 2 maggio, alle 18.30, dal curatore Marco Riccòmini che sottolinea: "L’occasione dello scambio di dipinti coi Musei di San Domenico di Forlì offre al pubblico di Palazzo Magnani l’opportunità di vedere da vicino due tavole del maestro forlivese Marco Palmezzano. Il confronto tra le due opere permette una serie di considerazioni sull’arte del pittore, le sue scelte stilistiche e iconografiche e, più in generale, sulla poetica in quel tempo nelle Romagne".

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto artistico curato da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e UniCredit. Un’intesa volta a promuovere Palazzo Magnani come rinnovato luogo di cultura e a confermare il forte impegno della Banca e della Fondazione nella valorizzazione del patrimonio artistico del territorio.

Sarà possibile ammirare l’opera, fino al 17 giugno secondo le consuete modalità di visita.


THE GRANDFATHER PLATFORM (3 febbraio - 30 marzo 2018)

Incontri ravvicinati con gli affreschi dei Carracci per un viaggio emozionale sospeso tra il tempo e lo spazio

Inserita nel percorso Arte Fiera – Art City 2018, l’opera site specific è stata pensata dall’artista milanese Luca Pozzi per Palazzo Magnani. Il progetto, a cura di Maura Pozzati, costituisce una nuova importante tappa nell’ambito della collaborazione intrapresa da UniCredit e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna volta a promuovere il patrimonio artistico dello storico edificio bolognese.

Un viaggio nel tempo e nello spazio, dentro e attraverso superfici, storia e futuro. Un’esperienza per i sensi e per l'anima in una originale mostra d’arte che, grazie ad una monumentale piattaforma interattiva, consente incontri ravvicinati con gli affreschi realizzati da Ludovico, Agostino e Annibale Carracci nel tardo Cinquecento, tra vibrazioni dallo spazio, buchi neri e realtà aumentata. E’ The Grandfather Platform, opera site specific pensata dall’artista milanese Luca Pozzi per Palazzo Magnani.

Promossa e inserita nel percorso espositivo dell’edizione 2018 di Arte Fiera - Art City, The Grandfather Platform è una mostra unica per elaborazione creativa e realizzazione, che risponde alla volontà di attivare all’interno della Fiera Internazionale d’Arte di Bologna il dialogo tra la cornice storica della città, l'arte contemporanea e il tema della convivenza civile.

Il progetto, a cura di Maura Pozzati, costituisce una nuova importante tappa nell’ambito della collaborazione intrapresa da UniCredit e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna al fine di promuovere Palazzo Magnani come rinnovato luogo di cultura, capace di accogliere nuove forme di espressione artistica sempre più vicine alla contemporaneità. Grazie a The Grandfather Platform, infatti, lo storico edificio sarà aperto alla città affinché questa possa immergersi in un’esperienza d’arte composita e innovativa, unica nel suo genere.

Centro nevralgico della mostra – che si inaugura venerdì 2 febbraio alle 19 – è la Sala dei Carracci, per l’occasione interamente occupata da un'installazione ambientale che permetterà ai visitatori di salire a oltre 4 metri di altezza per trovarsi vis-à-vis, per la prima volta nella storia di Palazzo Magnani, a una distanza così ravvicinata con i magnifici affreschi carracceschi che ornano le pareti dell’intero salone.

Il potenziamento della fruizione dell’affresco non è tuttavia l’unico effetto che l’opera di Pozzi produce. L’artista offre suggestioni derivanti dalla traduzione visiva di alcune moderne teorie della fisica, giungendo ad immaginare l’invisibile. The Grandfather Platform, nel mutare la prospettiva sul fregio dal livello terra del salone al livello sopraelevato della piattaforma, evoca l’imprescindibilità del punto di vista, principio caro alla meccanica quantistica. Ma Pozzi si spinge anche oltre, creando un cunicolo spaziotemporale all’interno del quale il visitatore potrà metaforicamente viaggiare nel tempo, dal presente all'origine della fondazione di Roma, epicentro della nascita non solo del nostro paese ma dell'Europa intera. Spaziando dalla storia dell’arte contemporanea a quella moderna, grazie ad un collegamento immediato tra due regioni prima remotissime.

Per lo spettatore – spiega la curatrice della mostra, Maura Pozzati - sarà possibile raggiungere un diverso stato meditativo a 4 metri d’altezza tra il passato, la storia dell’arte e il presente, tra la verticalità della pittura e l’orizzontalità del piano stesso. Un'infrastruttura fisica ma al tempo stesso illusionistica che, facendo proprie le ardite tecniche dei Carracci, arriva a simulare la presenza di un gigantesco buco nero grazie ad un collage digitale riprodotto sulla moquette dove poter camminare anche scalzi. Il visitatore si troverà tra la Rosetta Mission dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), il Fermi Telescope (Nasa e INFN) e il Laser Interferometer Space Antenna (LISA) il cui lancio è previsto solo nel 2034”.

Secondo l’autore Luca Pozzi, artista visivo e mediatore culturale, “Siamo abituati a pensare al tempo come a qualcosa di lineare, ma il tempo non è uguale per tutti, dipende da come lo tagli a che velocità lo percorri e a quanto interagisci con le cose che ti circondano. Per questo mi sono ispirato al Grandfather Paradox per l'installazione di Palazzo Magnani, un paradosso di fisica teorica che descrive questa non linearità nelle sue più estreme conseguenze. Il risultato è una specie di macchina del tempo di proporzioni ambientali pensata per connettere comunità distanti, visionarie discipline e diverse culture bypassando i confini geografici, politici e linguistici. Se lo spazio-tempo è una ragnatela, allora una mia interazione con la rete qui e ora farà vibrare quello che è successo più di duemila anni fa”.

L'installazione permetterà tra l’altro di sperimentare gli effetti emozionali della realtà aumentata scaricando l’app ideata da Pozzi e predisposta da Bepart, partner tecnico del progetto. La mostra continua nelle sale adiacenti dove sarà visibile la serie di sculture in bronzo lucidato a specchio “Dragon's Eggs” - risultato di una collaborazione con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) che le ha equipaggiate di veri scintillatori muonici in grado di percepire il passaggio di particelle subatomiche altrimenti invisibili, segnalandone la presenza attraverso un impulso luminoso. Il progetto si chiude come si è aperto attraverso la presentazione degli scatti fotografici “Wilson Tour” realizzati documentando il lancio di una pallina da tennis il 19 novembre 2017 dalle 11.00 alle 17.45 di fronte alle scene delle “Storie dei primi fondatori Romolo e Remo” dipinte da Ludovico, Agostino e Annibale Carracci.

Nella Quadreria, inoltre, saranno esposte due sculture realizzate dall’artista, già presenti nella Collezione d’Arte UniCredit. Queste opere mettono in luce un uso originale della forza di gravità, connesso a temi artistici e religiosi della realtà bolognese.

La mostra sarà visitabile fino al 30 marzo 2018, con apertura straordinaria 3/4/5 febbraio dalle 10 alle 18; poi ogni mercoledì dalle 10 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 20; il giovedì e il venerdì dalle 14,30 alle 18; i sabati 10 febbraio e 10 marzo dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.

 


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Nuove modalità di accesso in Quadreria dal 15 gennaio al 15 aprile 2018

In occasione della mostra di Luca Pozzi e dell'installazione di The Grandfather Platform la modalità delle visite alla Quadreria subirà alcune modifiche.

Dal 15 gennaio 2018 al 1 febbraio 2018 sarà visitabile solo il piano terreno e non sarà possibile entrare nella Sale del fregio dei Carracci.

Dal 3 al 5 febbraio, in occasione di Artefiera, la Quadreria resterà sempre aperta e sarà possibile visitarla interamente senza prenotazione, dalle 10 alle 18.

A partire dal 6 febbraio la Quadreria sarà visitabile il mercoledì dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 20.00 e il giovedì e venerdì dalle 14.30 alle 18.00.

La Quadreria sarà inoltre visitabile sabato 10 febbraio e sabato 10 marzo dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.00

Dal 30 marzo al 15 aprile sarà visitabile solo il piano terreno e non sarà possibile entrare nella Sala del fregio dei Carracci.

A partire dal 15 aprile le visite riprenderanno regolarmente ogni mercoledì su prenotazione.

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SAVE THE DATE: THE GRANDFATHER PLATFORM

È in arrivo The Grandfather Platform, l'installazione site-specific ideata dall'artista Luca Pozzi, a cura di Maura Pozzati, promossa da ArtcityArteFiera, realizzata grazie all'eccezionale supporto tecnico dell'INFN [Istituto Nazionale di Fisica Nucleare], dell'ESA [European Space Agency] e della piattaforma di realtà aumentata Bepart.

L'installazione sarà visibile in Quadreria dal 2 febbraio al 30 marzo all'interno della mostra monografica dedicata a Luca Pozzi, con accesso gratuito e senza necessità di prenotare.

L'inaugurazione della mostra è prevista per venerdì 2 febbraio alle ore 19.