Habitat – Dialoghi tra arte e natura a Palazzo Magnani

Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e UniCredit aprono le porte di Palazzo Magnani in occasione della XV Giornata del Contemporaneo, il grande evento annuale indetto da AMACI, Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani.

Lo storico edificio di via Zamboni 20 ospiterà infatti “Habitat. Dialoghi tra arte e natura”, un ricco programma di iniziative messo a punto dal Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’arte dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

La magnifica cornice di Palazzo Magnani sarà sede di danze performative, di sonorità elettroacustiche e di una mostra d’arte contemporanea con protagonisti giovani artisti provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Gli interventi nascono dall’incontro tra la sensibilità degli artisti e l’indiscusso fil rouge che attraversa il patrimonio dell’edificio: l’elemento naturale. Per completare l’iniziativa saranno offerti al pubblico oltre a visite guidate e animate, workshop creativi per bambini e ragazzi che si svolgeranno tra gli affreschi cinquecenteschi del Salone dei Carracci, i dipinti della Quadreria e la suggestiva corte rinascimentale.

Palazzo Magnani torna così ad accogliere un nuovo appuntamento aperto a tutta la città, in linea con l’obiettivo del progetto artistico di valorizzazione dell’immobile e della sua Quadreria voluto dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e da UniCredit.

Evento a cura di Martina Aiazzi Mancini, Tatiana Basso, Sabrina Bernardi, Valentina Ghirardi, Francesca Manni e Irene Margotti. Un grazie al supporto di MicroBo Music Bologna.

 

IL PROGRAMMA

Alle ore 11 si terrà la visita guidata Naturalia, a cura degli studenti del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’arte dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Seguendo la direzione di senso della giornata, si partirà dai dipinti della Quadreria, nei quali il dato naturale è particolarmente significativo: dal paesaggio geometrico di Palmezzano agli elementi simbolici del Dosso, dalla natura arcadica di Cittadini alle vedute di Carlevarijs – che insegnò l’uso della camera oscura a Canaletto – dalla rivoluzione naturale dei Carracci agli ultimi naturalisti del Novecento, fino alla mostra d’arte contemporanea allestita per la giornata. Massimo 25 partecipanti. Prenotazione consigliata.

Alle ore 15 sarà la volta di Borderline: word or world? Narrazioni attorno al confine un percorso didattico per ragazze e ragazzi tra i 9 e i 12 anni, strutturato con una visita guidata al Palazzo, che si concentrerà in particolare sulla storia della Fondazione di Roma affrescata dai Carracci per volere di Lorenzo Magnani, ed una successiva attività laboratoriale di rilettura del concetto di confine a partire dalle riflessioni sul solco primigenio tracciato da Romolo e Remo per inaugurare la nascita di Roma. Si esaminerà con attenzione il riquadro dipinto in cui i gemelli tracciano la linea dell’Urbe, riquadro che diventerà pretesto per una riflessione sul termine confine, per i romani allora, per noi oggi. Successivamente, attraverso esplorazioni personali e collettive tra segno e parola, dialogo e narrazione, verrà creata una mappa geografica metaforica che indaga e interroga, attraverso lo sguardo particolare dei ragazzi, l’idea di confine nelle sue molteplici declinazioni. Massimo 15 partecipanti. Prenotazione obbligatoria. Durata: 1.30 h

Alle ore 16.30, andrà in scena la visita animata Una voce del Palazzo: un dialogo surreale tra un mediatore e l’attrice Giulia Quadrelli, che interpreterà un personaggio che frequentò le stanze di Palazzo Magnani sul finire del Cinquecento, proprio negli anni in cui Lorenzo Magnani commissionava opere d’arte agli artisti più noti di Bologna. I partecipanti conosceranno l’uomo politico, la vita privata e soprattutto il committente artistico, attraverso le opere d’arte cinquecentesche ancora conservate nelle stanze di Palazzo Magnani, grazie alle dirette testimonianza di una collaboratrice di Lorenzo. Per l’occasione saranno aperte ai partecipanti le stanze del piano nobile solitamente chiuse al pubblico.mMassimo 25 partecipanti. Prenotazione consigliata.

Alle ore 18.30 nella sala Carracci, la scuola Mòra eseguirà All’inizio della città di Roma, su coreografia di Claudia Castellucci e musica di Stefano Bartolini. Una performance centrata sugli albori del vivere sociale e su un popolo che è stato iniziatore di un modo organizzato di concepire la convivenza e la collettività. Massimo 30 partecipanti. Prenotazione obbligatoria.

Alle ore 19:30 un momento di presentazione di tutta l’iniziativa sarà occasione per dare voce all’intero progetto e raccontare le opere e gli interventi dei giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e del Conservatorio Giovanni Battista Martini.

Alle ore 21.00 è prevista la replica del ballo della scuola Mòra “All’inizio della città di Roma” nella sala Carracci.                   Massimo 30 partecipanti. Prenotazione obbligatoria.